PIETRO, SOFIA E IL SOLLETICO DELL'ERBA. La montagna oggi non è solo vacanze ed escursioni, ma - questa è la mia esperienza - la si può vivere nella quotidianità. Non è solo un mito romantico delle foto in bianco e nero, ma anche un modo per scegliere un’alternativa, per svincolarsi da stili di vita che non riusciamo più a sostenere e che non vogliamo trasmettere ai nostri figli. Elva per me, da lavoro estivo in quella vita da studentessa ventenne, è diventata una svolta di vita, di credenze, di rapporti e amicizie, di priorità. Un orizzonte diverso dal quale guardare il mondo. Poi l’avventura di essere madre, iniziata proprio quassù. Quante volte ho percepito giudizi perplessi perchè Pietro e Sofia (i miei due figli) crescevano in gran parte a Elva. Confesso, inizialmente questi giudizi indebolivano le mie convinzioni, alimentavano sensi di colpa: mi discostavo troppo da uno standard sociale ed educativo? In realtà Elva non è un limite per un bambino, anzi è un’opportunità in più, offre un valore aggiunto. Solo qui Pietro e Sofia hanno potuto sperimentare la libertà, lo spazio, il tempo, il ritmo umano (non frenetico) della vita. E scoprire la natura in tutta la sua potenza: il vento, la neve, il cielo stellato e i nuvoloni che corrono, le fughe degli animali, il silenzio, il solletico dell’erba e il profumo intenso dei fiori. Isolamento e difficile socializzazione per i bambini? Ma forse è la paura di un mondo dove i bambini sono spesso “ipersocializzati”: a volte, quando siamo in pianura, fatico ad accordarmi per incontrare altri bambini, son tutti pieni di impegni. E poi mi sono accorta che la socializzazione non deve essere solo tra bimbi, magari pochi minuti ai giardinetti. Deve svilupparsi con persone di ogni età e mentalità, tutti i giorni: il lavoro al rifugio ci permette tutto questo. Non vivo Elva come scelta assoluta o per dimostrare qualcosa agli altri. Riconosco che per avere diverse opportunità (soprattutto per i bambini) è necessario spostarsi a valle e lo ritengo giusto quando ne vale la pena. Elva non rappresenta un’isola felice dalla quale mai uscire, un’utopia. Piuttosto è solida e sana radice dalla quale partire. Ogni scelta implica guadagni, rinunce, anche conflitti: ma non fai veramente parte di un luogo se non hai tutto questo, una sorta di amore e odio. Le difficoltà rafforzano il legame con questa terra. Non è così per ogni luogo? (Sissi Menardo, de La sousto dal Col)

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